La candidatura dei fenomeni carsici nelle evaporiti regionali a Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Le aree carsiche nelle evaporiti (gessi e anidriti) dell’Emilia-Romagna sono tra le più importanti emergenze naturalistiche della nostra Regione, tanto che la loro quasi totalità ricade all’interno di Parchi Nazionali e/o Regionali.

Il loro interesse scientifico è, se possibile, ancora maggiore e le rende tra le massime espressioni mondiali di aree carsiche in questi particolari litotipi: tra l’altro ospitano, al loro interno, la più grande e le più profonda grotta epigenica in gesso del mondo.

Il loro valore in campo carsico, geologico, mineralogico, paleontologico, biologico, archeologico etc. è testimoniato dalle centinaia di pubblicazioni specifiche che hanno visto la luce in un arco di tempo di oltre due secoli.  Da questo punto di vista, poi, sono la prima area carsica in assoluto in cui si siano effettuati specifici studi sul carsismo gessoso e ancora oggi sono quella più studiata al mondo.

Se dal punto di vista scientifico-naturalistico non vi è dubbio alcuno che queste aree, per le loro eccezionali e in alcuni casi uniche caratteristiche, possano aspirare ad assurgere al rango di “World Heritage”, vi sono anche particolari condizioni internazionali favorevoli che suggeriscono di andare in questa direzione.

In un recente documento ufficiale dell’UNESCO si puntualizza infatti che nel complesso dei fenomeni carsici rappresentati negli attuali siti riconosciuti come World Heritage quelli nei gessi sono del tutto assenti e pertanto si invitano le Nazioni con tali fenomeni a farsi parte attiva per una loro proposta. Inoltre molte delle Nazioni, che potrebbero avere titolo per proporre aree carsiche gessose in concorrenza con quelle dell’Emilia-Romagna (Ucraina, Iran, Spagna, per citarne solo alcune), per vari motivi, non sono oggigiorno nelle condizioni di elaborare un progetto valido.

Nel 2015 la Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (FSRER) ha deciso di proporre parte dei fenomeni carsici nelle Evaporiti regionali a World Heritage dell’UNESCO.

La FSRER ha dato così inizio ad un complesso e lungo iter che ha coinvolto la Regione Emilia-Romagna, i Parchi regionali e nazionali, gli Enti pubblici, le Università, le Soprintendenze e quanti, nel corso del tempo, si sono adoperati per la conoscenza, la difesa e la salvaguardia del Patrimonio carsico dell’Emilia-Romagna.

Un primo, importante passo è già andato a buon fine, infatti, nella riunione del 24 gennaio 2018, il Consiglio direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ha deciso di inserire  nella lista propositiva italiana dei siti naturalistici per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO il sito “Grotte e carsismo evaporitico dell’Emilia-Romagna”, facendo seguito alla candidatura proposta dalla Regione Emilia-Romagna e fortemente sostenuta dal Ministero dell’Ambiente.

Della lista propositiva fanno parte i siti selezionati dagli Stati proponenti e ritenuti di eccezionale valore universale, adatti al successivo inserimento nella “World Heritage List” dell’UNESCO.

 

Testi e documenti (versioni integrali in formato PDF)

 

IUCN 2008, World Heritage Caves & Karst. A Thematic Study. A global review of karst World Heritage properties: present situation, future prospects and management requirements.

Regione Emilia-Romagna s.d. [2017], Evaporite karst & caves of Emilia Romagna Region. Tentative List – submission draft, Bologna.

La candidatura a World Heritage dell’UNESCO delle principali aree carsiche nelle evaporiti dell’Emilia-Romagna. Una mostra curata dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna e dallo Speleo GAM Mezzano (RA).

 

Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola              Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna              Speleo GAM Mezzano-RA